1° edizione

L'hackathon che rispecchia il tuo talento
#hackamirror

Che cos'è

Hackamirror è stato organizzato da Antreem e si è svolto all’interno dell’evento Imola Programma: una grande convention di programmatori, sviluppatori, esperti e operatori della programmazione e del web che, per un breve tempo si riuniscono in cerca di una soluzione informatica relativa a un dispositivo software o hardware.
Grazie ai team, ai coach, agli organizzatori e all’entusiamo, Hack a mirror è stato un grande successo e stiamo già pensando alla prossima edizione.


La sfida

Al centro della sfida lanciata da Antreem c'era lo smart mirror. L’obiettivo dei partecipanti è stato quindi di pensare e sviluppare soluzioni innovative per lo smart mirror, mettendosi alla prova con una tecnologia nuova.


Il premio

Ogni membro del team vincitore si è aggiudicato un “Raspberry Pi 3 Official Desktop Starter Kit (16GB, White)”.

I partecipanti

Alla chiamata hanno risposto una trentina di partecipanti, tredici dei quali attivi sui progetti, quattro team in gara, tre lavori portati a termine con successo. In particolare si sono presentati diversi giovani partecipanti, molto capaci, sotto i 20 anni. Giovanissimi anche i DAB, vincitori della sfida, che hanno pensato a interfacce per interagire con i vari componenti della tecnologia dello smart mirror e alla sensoristica a esso collegata.


Networking

L’evento è stato un’occasione per scambiare informazioni, idee e capacità creando sinergie e incontri che si possano sviluppare a partire dal lavoro fianco a fianco.


"Gli smart mirror sono oggetti che vengono direttamente dalla fantascienza. Sono parte di una visione ottimistica del futuro che immagina un mondo in cui schermi e dati sono ovunque, pronti a fornire qualunque informazione di cui necessitiamo all'istante."

The Verge

Le Tecnologie

Gli smart mirror si compongono di tre elementi fondamentali:

  • uno specchio semiriflettente, simile a quelli che si vedono nelle sale degli interrogatori dei telefilm americani;
  • uno schermo ad alta luminosità;
  • un computer in grado di elaborare le informazioni provenienti da varie sorgenti, compresa la sensoristica (fotocamere, microfoni e simili) installabile sullo specchio.
Il nostro Smart Mirror è basato su un Raspberry Pi Model 3 B+, un minicomputer pensato per realizzare piccoli progetti, e sul software open source MagicMirror . Questa combinazione permette di approcciare anche progetti complessi, rendendoli facilmente realizzabili.

L'immagine è gentilmente fornita da MagicMirror

Il Software

Lo Smart Mirror funziona grazie al software open source MagicMirror, basato su Electron (wrapper per Node.js).

Esso si compone di un sistema modulare per mostrare vari widget. Un widget è un componente Javascript formato da due principali file: il core, che definisce come appare il modulo e quali sono i suoi comportamenti tipici, e un Node helper, che gli permette di comunicare con l’istanza Node.

Per esigenze tecniche, il Raspberry Pi, con cui MagicMirror opera, è separato dalla board montata sullo specchio. La board utilizza un sistema operativo Android che espone unicamente una webview per mostrare il contenuto proveniente dal web server sul Raspberry Pi e si occupa di gestire l’input tattile del dispositivo. Il framework di base MagicMirror è arricchito da un'API realizzata ad hoc, che permette di modificare la configurazione corrente, cambiando le informazioni e i moduli mostrati.